Quando pensiamo al Natale, ci vengono in mente luci scintillanti, canti di bambini e dolci profumi di cannella. Ma già nell’Inghilterra vittoriana, era tradizione sedersi attorno al camino per ascoltare storie di fantasmi e presenze misteriose: un modo per scandire il culmine dell’inverno con brividi ed emozioni forti. Oggi vi porto alla scoperta di cinque racconti gotici e horror che trasformano la notte di Natale in un’esperienza carica di suspence, ombre e inquietudine.

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1. 👻 “The Ghost’s Summons” di Ada Buisson (1868)
Un’esponente dell’età d’oro del racconto gotico, Ada Buisson tesse la sua storia con un montaggio a cornice: il narratore, invitato da un’antica dama in una villa isolata, ascolta dal fuoco il sinistro racconto di una veglia di Natale in cui un fantasma apparve per chiedere vendetta. L’ambientazione anglosassone, con corridoi gelidi e lampade a olio tremolanti, crea un clima di crescente terrore psicologico.
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2. 🕵️♀️ “A Twin-Identity” di Edith Stewart Drewry (1891)
Pubblicato sulla rivista Belgravia, questo racconto miscela abilmente mistero poliziesco e soprannaturale: la giovane detective Marguerite de Lorme intraprende le indagini sull’omicidio di una sposa durante la notte di Natale e, quando la verità sembra spacciata, il suo spirito torna per guidarla verso il colpevole. Un esempio precoce di “crime story” al femminile, dove il fantasma non è un antagonista ma un alleato inquietante.
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3. 🚪 “The Other Door” di Mrs. Oliphant (1883)
Figure sussurrate, porte che sbattono e segreti sepolti nel passato: in questo racconto di Elizabeth Oliphant l’inverno invernale della campagna inglese diventa cornice per un’indagine sul lutto e sui legami familiari. Un giovane padre lotta contro un’entità che minaccia il suo bambino, mentre il lettore si domanda quali porte dell’anima siano davvero chiuse.
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4. 🎭 “Smee” di A. M. Burrage (1929)
Più tardi rispetto ai classici vittoriani, Alfred McLelland Burrage rinnova il tema del “gioco del terrore”: una seduta di narrazione di storie di fantasmi a un party natalizio si trasforma in un macabro hide-and-seek, in cui il “Smee” (colui che si nasconde al buio) diventa preda e carnefice. Burrage gioca con la soglia tra il divertimento e l’orrore puro, ottenendo un finale capace di gelare il sangue.
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5. 🗿 “Man-size in Marble” di Edith Nesbit (1905)
Conosciuta soprattutto per i suoi libri per ragazzi, Edith Nesbit si cimenta qui in un racconto breve dal sapore gotico. Una coppia di neosposi scopre che il loro cottage di campagna cela un segreto legato a un’antica leggenda: statue di marmo che prendono vita nella notte di Natale per punire tradimenti e inganni. Una storia che mescola critica sociale e brivido, svelando il volto più oscuro di un’età apparentemente “migliore”.
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Conclusione
Queste storie ci ricordano che il Natale non è sempre sinonimo di gioia spensierata: nelle pieghe dell’inverno, tra neve e luci tremolanti, si annidano paure ancestrali e antiche superstizioni. Riprendete un vecchio volume di ghost stories, ritrovate un caminetto acceso… e lasciate che queste “Storie oscure di Natale” facciano sorprendere anche i più scettici. Buona lettura… e, soprattutto, buona paura!
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Se siete alla ricerca di nuovi brividi natalizi, provate a leggere questi titoli accanto alle tradizionali canzoni di Natale: sentirete il suono delle campane assumere un significato del tutto diverso.

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