
📖 Contesto e introduzione
“Era una notte buia e tempestosa” di Nuccio Gatto è il secondo libro che sto leggendo del calendario dell’Avvento libri 2026. Non è stato un libro scelto da me, ma un dono che mi ha permesso di avvicinarmi a un romanzo che probabilmente non avrei letto di mia spontanea volontà. Questo contesto rende la lettura interessante, perché mi ha spinto a scoprire un thriller-noir medievale senza aspettative predefinite.
🖋 Stile e scrittura
Devo essere sincera: nonostante l’idea intrigante del romanzo, la scrittura di Gatto non mi ha coinvolta come speravo. Lo stile non è particolarmente scorrevole e non riesce a trasportare pienamente il lettore nel cuore della storia. Già dalla copertina non ero particolarmente attratta, ma volevo dare comunque una possibilità al libro. Purtroppo, verso la metà, mi sono resa conto di non riuscire ad entrare nel vivo della storia e ho deciso di abbandonarlo.
🔎 Ambientazione e atmosfera
Nonostante la difficoltà di immersione, si percepisce chiaramente che si tratta di un thriller-noir con elementi medievali. La narrazione mira a creare tensione, mistero e inquietudine, soprattutto attraverso la morte della protagonista, chiamata “la Vecchia”. La descrizione dettagliata del corpo e la suspense iniziale indicano che Gatto punta più sulla creazione di atmosfera che sulla dinamica narrativa fluida.
👤 Personaggi principali
- La Vecchia: protagonista iniziale, testimone della storia e vittima di un omicidio che scatena il mistero.
- Il Bracconiere: figura ambigua, legata al territorio e ai segreti.
- Il Giro: personaggio misterioso, forse manipolatore o criminale.
- Il Maresciallo: autorità locale, probabilmente limitata dalla legge o dalla corruzione.
- Bubo: figura enigmatica, forse simbolica come gufo, legata a osservazione e presagio.
- Il Giudice: sospettato dell’omicidio della Vecchia, aggiunge tensione morale e sfida la fiducia nelle istituzioni.
⚠️ Impressioni personali
Non avendo completato il libro, non posso giudicare completamente la trama. Tuttavia, l’idea generale e i pochi capitoli letti mi hanno fatto capire che Gatto voleva creare un noir medievale ricco di mistero e sospetti. Personalmente, non sono riuscita a entrare nella storia a causa dello stile poco coinvolgente. Il libro ha sicuramente potenzialità, ma non è riuscito a catturare la mia attenzione fino alla fine.
📌 Conclusione
In sintesi, “Era una notte buia e tempestosa” è un romanzo con una premessa interessante, soprattutto per chi ama il thriller-noir e le atmosfere cupe, ma che nel mio caso non ha funzionato pienamente. Rimane comunque una lettura degna di nota, soprattutto considerando che fa parte del calendario dell’Avvento libri 2026 e mi ha permesso di esplorare qualcosa di nuovo. Personalmente, non lo consiglio se cercate uno stile fluido e coinvolgente, ma può piacere agli amanti del noir con elementi storici e tensione psicologica.

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