La Città Millenaria di Luca Dargenio: tra mistero, mito e potere eterno

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Introduzione

‘La Città Millenaria’ di Luca Dargenio è un romanzo che unisce thriller, mystery storico e elementi esoterici. Ambientato nel presente ma profondamente radicato nella storia di Roma, il libro ci guida in un’indagine avvincente che è allo stesso tempo una riflessione sul potere, il sacrificio e la continuità dei cicli storici. Attraverso i suoi protagonisti, Dargenio esplora temi complessi quali la corruzione istituzionale e le forze invisibili che influenzano le decisioni umane, invitando i lettori a interrogarsi su ciò che è realmente nascosto sotto la superficie della città eterna. Le pagine del romanzo si snodano come un labirinto, conducendo il lettore in un viaggio ricco di colpi di scena e rivelazioni sorprendenti, mentre i segreti secolari di Roma rivivono attraverso una narrazione serrata e coinvolgente.

In questa analisi, esploreremo la trama principale, i personaggi chiave, il simbolismo dei rituali legati a Mitra, il significato dei numeri 12 e 24, e forniremo un approfondimento completo del romanzo.


Trama del romanzo

Il romanzo si apre con un omicidio inquietante: la patrizia di una famiglia aristocratica romana viene trovata morta nel suo studio. In apparenza, sarebbe dovuta morire una schiava, come parte di un antico rito, ma il rovesciamento della gerarchia stabilisce subito il tono ambiguo del romanzo.

La trama si sviluppa attraverso una serie di misteriosi omicidi che coinvolgono schiavi e membri dell’élite, tutti collegati a un ciclo di sacrifici che affonda le radici nel mito di Mitra. Ogni morte, apparentemente inspiegabile, rivela lentamente i legami tra passato e presente, tra Roma antica e la città contemporanea.

La tensione cresce man mano che emergono dettagli sui rituali, sui luoghi nascosti e sui simboli che punteggiano la città. L’indagine principale non è solo sul colpevole, ma su perché questi eventi accadono e su come il potere si perpetui attraverso il sacrificio.


Personaggi principali

Romilia

Romilia, senatrice e figura di spicco nel romanzo, appare inizialmente come un personaggio misterioso. Man mano che la storia prosegue, si scopre che è stata direttamente coinvolta negli omicidi rituali. Tuttavia, il suo ruolo non è quello di un’assassina isolata: rappresenta l’ingranaggio del potere, parte di una struttura millenaria che mantiene la continuità dei sacrifici e della città stessa.

Cervilia, La patrizia

La patrizia uccisa al posto della schiava evidenzia come anche l’élite non sia al di sopra del rito. Il tempietto di Mitra nel suo studio suggerisce una doppia appartenenza: da un lato vittima, dall’altro parte del ciclo di potere occulto che governa Roma. Cervilia è una delle vittime simboliche del romanzo. Sebbene non possa agire direttamente per vendicarsi, il suo sacrificio diventa una giustizia simbolica, poiché le conseguenze dei rituali e del comportamento della setta ricadono sugli autori del crimine. Cervilia rappresenta la memoria, la resistenza e la moralità che sopravvivono ai cicli del potere.

Gli schiavi

I dodici schiavi morti, e la minaccia di ulteriori dodici, simboleggiano il ciclo perpetuo dei sacrifici. Sono strumenti del potere che si rinnova e rappresentano la parte più vulnerabile della società, sacrificata per garantire l’ordine e la continuità della città.


Il simbolismo del mito di Mitra

Il culto di Mitra, così centrale nel romanzo, non è solo un elemento storico: è una metafora del potere eterno e segreto. I sacrifici rituali non sono casuali: servono a mantenere la stabilità della città, la memoria storica e la gerarchia del potere.

Il tempietto di Mitra nello studio della patrizia è un segno che la città stessa, attraverso i rituali e i simboli, è ancora governata da leggi antiche e inalterabili. I protagonisti non sono in grado di fermare questi cicli, ma il romanzo lascia intendere che la verità può emergere anche se il potere persiste.


I numeri 12 e 24: significato e simbolismo

Il numero 12 è ricco di significati storici e religiosi: 12 dèi principali, 12 mesi, 12 fasi iniziatiche nel mito di Mitra. Rappresenta completamento e ciclicità. I sacrifici dei dodici schiavi formano quindi un ciclo rituale completo, necessario a mantenere il potere e l’ordine della città.

Il numero 24 (12+12) amplifica il simbolismo:

  • Doppio livello di potere e continuità
  • Unione tra passato e presente
  • Rafforzamento del ciclo rituale e del controllo della città

Questi numeri non sono solo una scelta narrativa: Dargenio li utilizza per mostrare come la storia, la religione e il potere si intrecciano, rendendo la città **eterna e inviolabile**.


Il finale e la conclusione simbolica

Alla fine del romanzo, si scopre che Romilia è responsabile degli omicidi, ma il vero messaggio non è la vendetta o l’arresto del colpevole: è che Roma continua a vivere grazie ai sacrifici e ai segreti, mantenendo il potere eterno. Cervilia ottiene una forma di giustizia simbolica, ma il sistema non crolla mai del tutto.

Il romanzo si chiude lasciando il lettore con una sensazione inquietante: la città è immortale perché il potere e i riti si ripetono, e ogni ciclo rinforza la struttura sociale. Roma non è caduta, perché è disposta a sacrificare ciò che serve per sopravvivere.


Temi principali

  • Continuità del potere: Roma come struttura eterna e inviolabile
  • Simbolismo dei sacrifici: il mito di Mitra e i dodici schiavi come metafora del controllo
  • Giustizia simbolica: Cervilia come memoria e resistenza morale
  • Passato e presente intrecciati: il mito antico che influenza la società contemporanea
  • Moralità complessa: nessuno è completamente innocente e nessuno è completamente colpevole

Conclusione

‘La Città Millenaria’ è un romanzo che fonde magistralmente thriller storico, esoterismo e mistero. La scrittura coinvolgente di Luca Dargenio permette di entrare nella città, di percepire la sua storia millenaria e di capire che il potere si perpetua attraverso cicli rituali e segreti inalterabili. Il simbolismo dei numeri, dei sacrifici e del mito di Mitra rende questo libro unico, inquietante e profondamente riflessivo.

Per i lettori appassionati di thriller storico, misteri antichi, simbologia e critica sociale, questo romanzo è imperdibile. Roma non è caduta, e la città millenaria continuerà a vivere nella memoria dei suoi sacrifici e dei suoi segreti.


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